Concerti 2.0 é possibile gustarsi la musica in epoca di distanziamento?

In tempi di pandemia, ciò di cui si sente maggiormente la mancanza sono i momenti di svago, è possibile ritrovare quegli attimi dedicati al solo piacere di ascoltare la musica?

 

Dal punto di vista dell’ascoltatore, la via più immediata per rimanere in contatto coi propri artisti preferiti sono i social network come Facebook o Instagram.

 

Grazie agli strumenti messi a disposizione dalle varie piattaforme, come ad esempio la sezione domande delle instagram stories, possono nascere interazioni dirette tra il fan e l’artista.

 

Cosa che durante i concerti invece non è possibile, perché l’artista si interfaccia col proprio seguito in maniera collettiva, mentre nei social network l’interazione avviene con tanto di nomi e cognomi, quindi diventa automaticamente più personale.

 

Concerti in streaming : Fino a che punto la tecnologia può sostituire l’interazione umana?

 

A-Live é l’applicazione che cerca di riprodurre il più fedelmente possibile l’esperienza del concerto, sia per gli spettatori che per gli artisti.

 

L’aspetto più interessante di questa applicazione dal punto di vista dell’artista è la possibilità di interagire col pubblico, ricreando a tutti gli effetti una platea virtuale,che partecipa attivamente all’evento.

 

Si possono organizzare tour virtuali per rimanere a contatto con le vare community, il servizio di geolocalizzazione permette di filtrare l’evento per aree geografiche, e questo permette di simulare l’emozione che provano i fans quando sanno che il gruppo suonerà in quella particolare città.

 

All’inizio o alla fine dell’evento è inoltre possibile creare stanze virtuali per incontrare i fan, emulando l’esperienza dei meet and greet oppure la casualità di incontrare qualche membro che sta firmando autografi.

 

Il vero divertimento di questa app però è tutto dedicato allo spettatore:i social buttons  permettono di ricreare quelle interazioni che nate spontaneamente dal pubblico per manifestare tutto l’entusiasmo e l’energia del momento.

 

In primo luogo é possibile scattare selfie direttamente dall’applicazione, ed essi saranno poi trasmessi sul videowall del palco, proprio a fianco dell’artista.

 

L’opzione clapping permette di simulare il suono del battito delle mani e della folla che applaude.

 

Per simulare l’iconico gesto dell’accendino acceso durante il concerto, vi è l’azione dedicata che aumenta e diminuire la luminosità della foto dell’utente e trasmette il tutto sullo videowall del concerto.

 

Due eventi si sono potuti svolgere grazie a questa applicazione:

 

Lo scorso 6 settembre, all’Arena di Verona, si è tenuto Heroes, un evento che ha coinvolto ben 34 artisti di musica italiana ed è durato cinque ore.

 

Il nome dell’evento è ispirato all’iconico brano di David Bowie, ha coinvolto artisti come Achille Lauro, Fedez, Coez, Marracash, Nitro, i Pinguini Tattici Nucleari e tanti altri.

 

Il ricavato dell’evento è stato devoluto a sostegno di tutti i lavoratori dell’industria musicale come gesto di solidarietà.  

 

Anche i Lacuna Coil hanno voluto aggregarsi a questa iniziativa e riportare qualche evento nella scena Metal italiana.

 

Black Anima: Live from the Apocalypse questo è l’evento creato in occasione dell’anniversario dell’omonimo album.

 

La band ha suonato live all’Alcatraz di Milano, ed è stato un vero e proprio concerto, con tanto di luci e scenografia sul palco, e tramite dei tecnici specializzati in suono e streaming, si è cercato di rendere verosimile l’esperienza come se il pubblico fosse davvero presente.

 

Il pubblico invece riguardo i concerti in streaming ha opinioni discordanti, c’è chi ritiene che l’esperienza un mero placebo e aspetta di godersi la musica dal vivo, e chi invece si accontenta dello streaming in quanto non ci sono alternative migliori.

 

Concerti Drive In

 

Keith Urban negli Stati Uniti prova a proporre questa modalità alternativa di vivere l’esperienza della musica dal vivo e si propone in maniera inaspettata.

 

Il cantante country a sorpresa di tutti, lo scorso maggio, ha deciso di organizzare un concerto drive in a Nashville per ringraziare i medici e tutti coloro che lavorano nel settore della salute.

 

L’evento ha coinvolto 120 vetture e 200 spettatori, l’intento era provare a riportare in auge una modalità di intendere gli eventi che in epoca di distanziamento sociale potrebbe risollevare gli animi degli spettatori.

 

Attualmente in Italia non si è ancora assistito ad iniziative di questo genere, ma niente esclude che non si possa verificare in futuro.

 

Come potrebbero reagire i fan a questa proposta?

Aurora Glandi

Studentessa del secondo anno di scienze dell’organizzazione, e iStudent del decimo ciclo.
Appassionata di storia, musica, geopolitica, i viaggi e scrittura. Eterna curiosa.
Adoro mettermi in gioco con attività che vanno fuori dalla mia comfort zone.
Iscritta ad iBicocca per poter espandere il proprio bagaglio di conoscenze riguardo l’innovazione e l’imprenditorialità.