iKnow: Skills toolbox, come creare valore ovunque tu vada

Perché essere soddisfatti del proprio lavoro è utile non solo per la realizzazione personale ma anche per il miglioramento delle performance aziendali? Risponde a questa domanda Alberto Albieri, manager della multinazionale Phenomenex e fondatore dell’associazione no profit Rise Against Hunger.

È noto che la realizzazione personale può influire positivamente sulla produttività dell’azienda: per questo, i lavoratori devono ricercare il giusto equilibrio tra la scienza dell’ottenimento, ovvero la produttività e la prestanza, e l’arte della realizzazione, ovvero la soddisfazione personale nei confronti del proprio operato. Nella vita come in azienda, sapere comunicare con gli altri e creare con loro legami è essenziale: “Dentro di noi ci sono già tutti gli ingredienti per avere successo”, e sta a noi esprimerli adeguatamente nel contesto in cui lavoriamo: proprio per questo è estremamente importante saper individuare, coltivare e sviluppare le nostre soft skills. A livello del mercato del lavoro, le soft skills più richieste sono l’autonomia la fiducia in se stessi, la flessibilità, la resistenza allo stress e la capacità di pianificare ed organizzare, sapere apprendere in maniera continuativa, avere spirito d’iniziativa, sapere comunicare e sapere collaborare con il proprio team.

Ma come possiamo lavorare sulle nostre soft skills per migliorare noi stessi e il modo in cui ci relazioniamo con gli altri? Innanzitutto dobbiamo trovare la motivazione per attuare dei cambiamenti nella nostra personalità: dobbiamo essere più consapevoli di noi e sapere cosa è opportuno migliorare, per poi fissare nuovi obiettivi conoscendo dove vorremmo arrivare. Porsi le domande “Su cosa mi focalizzo?”, “Cosa significa questo per me?”, e “Cosa farò?” è un valido modo per riuscire a stabilire un percorso di miglioramento. La motivazione nasce proprio dal gap tra il nostro stato attuale e lo stato a cui vorremmo giungere. Dopo aver individuato il nostro punto di arrivo, dobbiamo muovere dei piccoli passi quotidiani in quella direzione, e ripeterli di volta in volta di modo da consolidare un’abitudine.

 

Articolo a cura di Linda Brunelli