iKnow: pianeta Google

Organize the world’s information and make it universally accessible and useful” – Mission di Google

Qual è il primo sito web che avete visitato oggi? Google! Quando apriamo una pagina web, quasi tutti, iniziamo la nostra ricerca partendo dal motore di ricerca Google che poi ci indirizza al nostro obiettivo.

Google: la nascita e i prodotti

È proprio dall’idea di creare un motore di ricerca basato sull’analisi matematica delle relazioni tra i siti web, indicizzando tutte le pagine e rendendole più visibili, che Larry Page e Sergey Brin, nel 1997, lanciarono Google. La sua crescita è stata pressoché inarrestabile e ormai to google è diventato addirittura un verbo.

Oggi la “galassia Google” presenta una serie di prodotti e servizi estremamente ampia che gli utenti utilizzano più volte al giorno: l’efficiente browser web Google Chrome; il motore di ricerca Google Search; Youtube, la più grande “casa di produzione” al mondo con 400 ore di video caricati ogni minuto; Gmail, la casella mail che tutti noi abbiamo; il “robot verde” Android; lo store Google Play; il più grande stradario del mondo Google Maps e il cloud Drive. L’ascesa di Google non si ferma qui perché è spesso alla ricerca di nuove acquisizioni da concludere per aumentare ancora di più la sua grandezza (basti pensare che ha 98.000 dipendenti e che nel 2018 ha fatturato 136 miliardi di dollari, +23,6% rispetto al 2017).

 

 

Google: la cultura aziendale da sogno?

Google, senza aver mai venduto un solo server, ha creato la più grossa struttura cloud esistente ed è organizzata in diversi data centers dislocati nel mondo. Questa struttura a ragnatela è necessaria per fare in modo di garantire il servizio in qualunque circostanza.

Per essere una delle migliori aziende al mondo è necessario avere un’organizzazione interna molto efficiente che permetta di concentrarsi sul proprio lavoro, divertendosi. All’interno di Google, infatti, la trasparenza è uno dei pilastri portanti perché tutte le decisioni vengono prese in maniera meritocratica basata su indicatori oggettivi. Inoltre, c’è una trasparenza “up and down”, cioè dal management ai dipendenti, ma anche dai dipendenti al management. Per fare tutto ciò sono stati creati alcuni appuntamenti come il TGIF (Thank Google It’s Friday) in cui ogni venerdì il management racconta ai dipendenti le novità della settimana.

I manager in Google non devono occuparsi di micro-management, ma devono essere degli ottimi coach e comunicatori affinché i loro team siano sempre motivati nel raggiungimento dell’obiettivo che è la soddisfazione dell’utente.

I dipendenti, dal canto loro, lavorano in un ambiente stimolante che gli permette di usufruire dei migliori benefit possibili e hanno grande autonomia lavorativa, senza però dimenticare che il focus deve rimanere sull’obiettivo.

Gianluca Olivieri, head of Google Maps Italia, Spagna, UK e Medioriente, ricorda che per essere i migliori bisogna fare rivoluzione, non evoluzione.

 

 

Articolo a cura di Edoardo Lanzetti