iKnow: Inspirational speech con Maurizia Cacciatori

”Le coppe si vincono in allenamento…  Si va in gara solo per ritirarle!”

Una delle frasi ad effetto con cui Maurizia Cacciatori si presenta all’evento targato iBicocca.

Donna immagine dello sport italiano,  oggi non la vediamo più sui campi da gioco, ma come relatrice nel mondo aziendale per lo sviluppo di tematiche legate al problem solving, spirito di gruppo, gestione del team e leadership; oltre che nelle collaborazioni con Sky Fox Sport.

Per cominciare, l’ospite si è raccontata ponendo il focus sulla vita, rappresentandola come caratterizzata da ciò che ci accade (a cui attribuisce un valore del 10%) e da come noi la affrontiamo (il restante 90%). Nel suo caso ha aggiunto anche una terza componente, quella del “cosa cerchiamo”.
Sì, perché la sua famiglia si aspettava di tutto da lei, meno che diventasse una campionessa in campo pallavolistico: ciò che ha raggiunto è perché l’ha fortemente voluto e inseguito.

‘’L’ottimismo deve essere alla base di tutto, unito però all’obiettività. Chi si abbatte e si arrende non spiccherà mai il volo’’

228 presenze in nazionale, 1 oro ai giochi del mediterraneo, 1 bronzo e 1 argento agli Europei 1999 e 2001. Ha vinto 4 campionati italiani, 4 coppe italia, 3 supercoppe, 3 Champions League, 1 supercoppa spagnola e 1 coppa CEV. Per lei lo sport, però, non è significato solo avere dei trofei. I veri valori sono stati altri: l’essere stata una ragazza coraggiosa, intraprendente, l’aver fatto squadra, l’aver condiviso momenti belli e brutti in un team, l’essere stata capace di rialzarsi di fronte alle sconfitte, perché ‘’I veri vincenti non sono coloro che vincono sempre, ma sono coloro che sanno tenere un buon equilibrio tra le vittorie e le sconfitte’’.

Dopo aver portato la sua storia, Maurizia Cacciatori si è lasciata intervistare da Alessandro Preti, un giovane pallavolista professionista (serie A2), nonché iStudent del primo ciclo iBicocca, per poi rispondere alle domande dei nostri studenti accorsi numerosi.

Moltissime le domande e moltissimi gli spunti di riflessione e i consigli a noi giovani. è interessante vedere come le capacità e le competenze acquisite dalla nostra ospite grazie allo sport si sposino a quelle richieste nel mondo del lavoro. Ad esempio, la pallavolista infatti non ha mai smesso di studiare perché “chi non sa è fragile e rimane indietro. Ed è nei nostri interessi sapere; perché più sai e più sei competente e competitivo, soprattutto in ambito lavorativo’’.

Maurizia Cacciatori è stata per molti anni capitana della Nazionale. La sua squadra l’ha sempre vista come una leader che ha spaziato dall’essere una guida, un Cicero, all’essere silenziosa. Ha saputo “fotografare” le peculiarità dei membri del suo team per conoscerli al meglio e sapere cosa fare quando si verificava una determinata situazione. Ad esempio ha saputo come reagire a un piccolo gesto di una sua compagna: aveva capito che, quando quest’ultima muoveva la mano prima di schiacciare, non faceva punto. Maurizia doveva perciò alzare la palla a un’altra giocatrice per non rischiare di perdere la partita, ma allo stesso tempo doveva tranquillizzare la prima compagna che non aveva coinvolto nell’azione. Guidare un team infatti significa ‘’Saper ascoltare, comunicare e venirsi incontro”: punti focali per riuscire a vincere sul campo, ma anche competenze fondamentali sul posto di lavoro per raggiungere gli obiettivi di ogni giorno.

E infine, quando le viene chiesto come poter raggiungere certi obiettivi, lei risponde così:
“Per migliorare bisogna cambiare, per essere perfetti bisogna cambiare spesso”

Autore: Dilan Landi