iKnow: Lercio, lo sporco che fa notizia

Augusto Rasori e Andrea Sesta ci hanno presentato Lercio, il giornale parodistico italiano creato da Michele Incollu il 21 ottobre 2012. 

Si occupano di mock journalism, un esercizio di parodia giornalistica che utilizza lo stesso linguaggio del giornalismo classico dandone una sfumatura particolare con grande creatività e rappresentando uno spaccato della nostra società.

Sotto altre forme la parodia giornalistica esiste da molto tempo. Solo un esempio sono le lettere della signora Silence Dogood, scritte a sorpresa di tutti dal direttore James Franklin ad apertura del suo giornale “The new England Courant”.

Nel 1729, invece, Swift propose di ingrassare i bambini denutriti e darli da mangiare ai ricchi proprietari terrieri anglo-irlandesi. “Un metodo onesto, facile e poco costoso” scrive. L’intento satirico venne frainteso da molti e Swift fu criticato di aver scritto una prosa di “cattivo gusto”.

L’intenzione non è quella di scrivere “bufale”, quindi notizie che devono essere considerate vere. Tutt’altro, Lercio scrive parodie, scrive per far riflettere.

Cos’è la satira?…

“La satira è un punto di vista e un po’ di memoria, quindi dà fastidio perché ricorda un fatto, inoltre dà fastidio perché il punto di vista dell’autore è satirico, che è quello che scatena la risata, fondamentalmente, consente allo spettatore, all’ascoltatore, di mettere in prospettiva il fatto stesso, e quindi di comprenderlo. L’attore satirico questo lavoro lo fa prima, e quindi, grazie ai suoi punti di vista, offre un quadro completo della situazione e consente di valutare i fatti che, da quel momento in poi, accadranno.” Daniele Luttazzi.

“La satira non va d’accordo con il senso comune, va contro a ciò che è ufficiale, ufficioso e sacramentale. L’importante è sempre lo scopo. Se la satira fa riflettere è sempre valida, se è fatta fine a se stessa può essere inutile.” Mario Cardinali.

Big satire sarà il nuovo progetto che farà ridere l’Europa, una rete di collaborazioni e scambio di “satira” tra testate europee, tra cui Lercio (Italia), Der Postillon (Germania), De Speld (Paesi Bassi), Le Gorafi (Francia), El Mundo Today (Spagna), Waterford Whispers News (Irlanda), Die Tagespresse (Austria).

Questo è quello che ci aspettiamo nel futuro: una satira che non può essere oggettiva, ma che mantenga il senso critico e addirittura che rappresenti l’Europa.

 

Articolo a cura di Arianna Goldoni