iBook: Il lavoro? me lo invento!

“Trovare lavoro? Difficile, anzi quasi impossibile!” E se invece di essere così disfattisti, seguissimo i consigli di Lucia Ingrosso e Silvia Messa, giornaliste per il mensile “Millionaire” tra le riviste di business più lette in italia, nonché autrici de: “Il lavoro? Me lo invento!” Questo il titolo del manuale contenente la summa dei consigli dedicati a tutti coloro che vorrebbero reinventarsi o iniziare la propria esperienza lavorativa mettendosi in proprio.

Ma perchè scegliere una simile strada e come fare la differenza? Secondo le nostre ospiti, perchè più grande è la sfida più la qualità del lavoro migliora ed in secondo luogo, perchè è necessario. Molti di noi lavorano avendo come unico stimolo il timore, dovuto alla possibilità di sbagliare e perdere il posto. E così non si emerge! Accettare le grandi sfide è il primo passo per cercare di migliorare la propria esperienza lavorativa. Inoltre, alla base di tutte le imprese vincenti c’è la capacità di individuare un bisogno condiviso dai più e di rispondere con un servizio utile.

Cosa significa davvero “far impresa”? Per Francesco Rellini e Fabio Betti, perseguire la strada dell’imprenditorialità significa rispondere ad un istinto viscerale, lavorando con passione sino a farlo diventare il proprio stile di vita. Imprenditori non si nasce, ma si diventa. Come? Sbagliando per imparare e buttando il cuore oltre l’ostacolo, senza mai arrendersi. Francesco, 33 anni è Co-fondatore di Scooterino” e Hoppipolla”, crede nella sharing economy e nel miglioramento della mobilità urbana, nella diffusione della cultura e di prodotti creativi. Fabio, 32 anni è Co-fondatore di2MuchTV”ed assieme al fratello Bruno, sono stati tra i primi in Italia a capire che il video sarebbe diventato il re del Web ed a scorgere le potenzialità del mondo degli Influencers.

A loro abbiamo chiesto quali sono i pro ed i contro del mettersi in proprio e ci hanno risposto così: “Costuire qualcosa in proprio significa essere autonomi, poter gestire liberamente il proprio tempo, non limitare i guadagni sulla base delle offerte del datore di lavoro e poter effettivamente crescere in base al merito. Tutto questo comporta anche dei risvolti di medaglia, a cui è necessario essere preparati! Per esempio, non ci sono orari (quindi scordatevi feste, week-end e serate libere) perchè l’impegno e la responsabilità saranno a 360°. La burocrazia è massacrante e fino al 2 giugno si lavora per pagare le tasse, senza contare che è necessario mettere in conto tutti i possibili scenari di insuccesso. Il “ma se tutto va male?” dovrà sempre essere rigorosamente calcolato!”

L’imprenditore deve quindi essere un appassionato stacanovista, dotato di una buona dose di coraggio e di una forte resilienza.  Come citato da Harvey Mackay, business man americano:

“Gli imprenditori sono persone che prendono l’acqua gelata che viene buttata sulle loro idee, la scaldano con l’entusiasmo, ne fanno vapore e si spingono avanti.”

Infine, bisogna credere fermamente in un’idea per farne comprendere il potenziale e conseguentemente poterla realizzare. E tu che leggi, credi di avere una forte Reason Why? Se sì, ti invitiamo a partecipare ad uno degli eventi iBook di iBicocca, per essere sempre un passo avanti.

 

Articolo a cura di Marina Vitale