iBook: 2050. Guida (fu)turistica per viaggiatori nel tempo con Cristina Pozzi

Come vivono gli abitanti del 2050? Cosa mangiano? Come si vestono? Come funzionano la riproduzione, il sistema sanitario, l’economia?

E se una mattina ci svegliassimo nel 2050, in un futuro che non ri-conosciamo, che cosa succederebbe?

Forse più di ogni altro viaggio, quello verso il futuro ha bisogno di studio, preparazione, curiosità, immaginazione: sono queste le motivazioni che hanno spinto Cristina Pozzi a scrivere “2050, guida (fu)turistica per viaggiatori nel tempo”.

Ma conosciamo meglio la nostra guida.

Cristina Pozzi si scopre imprenditrice, insieme ad Andrea Dusi, con la fondazione di WishDays. Chi non ha mai sentito parlare dei cofanetti regalo Emozione3? Forse uno dei regali più gettonati di sempre, adatti a ogni occasione: compleanni, lauree, anniversari. L’idea è stata poi venduta nel 2016 alla principale multinazionale concorrente, Smartbox.

Attualmente Cristina è completamente immersa nella tecnologia con Impactscool, organizzazione che nasce dal desiderio di portare nelle scuole e nelle università la formazione, il dibattito e la consapevolezza sull’impatto che le nuove tecnologie avranno nella società e sul nostro futuro.

Da dove iniziare per non arrivare impreparati?

La prima cosa da fare, come per qualsiasi altro viaggio, è informarsi. Osservare con più attenzione e spirito critico quello che ci circonda. Sospendere il giudizio ed esplorare i cambiamenti tecnologici, come l’intelligenza artificiale, la stampa 3D, la robotica, le biotecnologie e nanotecnologie, la genomica, fino ai cambiamenti climatici. E ancora, informarsi meglio su parole strane come algoritmo, big data, blockchain, bot, cibo funzionale, drone, cyborg, fyborg, smartcity e privacy.

Perché leggere questo libro? Si tratta di un ottimo punto di partenza per interrogarsi sul presente e su qualsiasi scelta quotidiana, un insieme di scenari che inevitabilmente fanno nascere delle domande. Studiamo, facciamo esami, prendiamo quel famoso pezzo di carta e quando poi ci affacciamo finalmente al mondo del lavoro, ci accorgiamo che le tante ore spese sui libri ci hanno preparato ad un lavoro che nei prossimi anni è destinato, se non a scomparire, quasi sicuramente a modificarsi radicalmente.

E allora come dovremmo comportarci? Come possiamo adattarci a questi cambiamenti? Sicuramente alzando le antenne, senza nascondere la testa sotto la sabbia. Approfittare di momenti di confronto e di scambio di opinioni, per arricchirsi delle visioni degli altri e sviluppare plasticità e pensiero critico. Allenarsi a entrare e uscire da situazioni complesse per migliorare flessibilità, creatività e problem solving.

In una situazione caratterizzata da incertezza e grandi cambiamenti, l’unica soluzione possibile è investire in formazione e competenze trasversali: creatività, flessibilità, resilienza, spirito critico, capacità di lavorare in gruppo, empatia, capacità di prendere decisioni in contesti sempre più complessi e soprattutto capacità di motivarsi, valorizzarsi e reinventarsi in contesti nuovi e differenti.

Solo se interroghiamo il presente e ci alleniamo a immaginare scenari possibili possiamo scrivere questo futuro, il nostro futuro, e non semplicemente subirlo passivamente. Non sarà semplice, ma il viaggio che siamo chiamati a fare non è una scelta personale.

Il futuro riguarda noi, tutti noi.

Autore: Sabina Gnecchi