iKnow: iBeHuman

Claudia e Marco sono due studenti universitari e, guardando al futuro, sognano una loro impresa. Dopo la laurea si perdono di vista ma senza saperlo seguono due strade parallele ed entrambi lanciano una startup. Dopo 5 anni si incontrano ad un convegno, scoprendo di aver realizzato entrambi il loro sogno e così iniziano a raccontarsi.

Marco è riuscito a creare una bella realtà che si è imposta sul mercato, ha una trentina di collaboratori e su una scala da 1 a 100, che valuta le performance complessive dell’azienda, Marco ha raggiunto un ottimo punteggio, 45. Claudia invece, a parità di condizioni, conoscenze, esperienze, mercato è riuscita ad ottenere un punteggio doppio, 90.

Perché imprese che operano nello stesso settore conseguono performance diverse?

Claudia è una persona intuitiva, innovativa, creativa che si è lasciata trasportare da una visione e ha deciso di crederci e di rischiare. Si è data degli obiettivi e un orizzonte strategico, ha seguito quella rotta con coraggio, sviluppato competenze trasversali come leadership, intelligenza emotiva, motivazione e grazie anche al supporto delle persone al suo fianco è riuscita nel suo progetto. Claudia ha fatto del benessere organizzativo la chiave del suo successo introducendo piccoli comfort come ristorante, asilo aziendale e sala per lo yoga, favorendo lo smartworking per alcuni giorni al mese. Queste scelte, insieme ad una formazione continua per i suoi preziosi collaboratori, le hanno permesso di attrarre e trattenere talenti, riuscendo a diventare leader nel suo settore.

La storia di Claudia è simile a tante altre storie di successo in cui l’ingrediente segreto è un patrimonio di risorse invisibili che nel tempo bisogna sapere riconoscere, sviluppare e gestire.

Quando parliamo di risorse invisibili parliamo di risorse rappresentative del capitale umano, intellettuale, informativo, strategico, organizzativo, relazionale, etico e simbolico.

Queste risorse invisibili non sono conteggiate nel bilancio aziendale, anche se incidono l’85% sul successo e la performance dell’azienda.

Ma queste risorse invisibili, a differenza di altre, non possono essere acquistate. Se non si possono comprare 3 kg di leadership e 7 etti di imprenditività, come possiamo acquisirle?

Sabatino De Sanctis, Fulvio Bartoli e Giovanni Zucchini, membri del team di iBeHuman, hanno spiegato l’importanza per le aziende, e non solo, di impostare una strategia aziendale e personale, tenendo conto di responsabilità sociale e sviluppo sostenibile, per creare e mantenere un vantaggio competitivo durevole.

Il loro lavoro di consulenza è basato su 3 linee guida:

  1. Mettere l’uomo al centro delle scelte e delle dinamiche aziendali, per favorire il benessere e il miglioramento delle performance aziendali;
  2. Integrare le tematiche sociali nel disegno strategico d’impresa per coniugare le 3 P:
    • Profit;
    • People;
    • Planet;
  3. Sviluppare le risorse intangibili e il capitale intellettuale.

Questa visione sembra rispecchiare un trend: solo negli ultimi anni le aziende si sono accorte della necessità di mettere l’ uomo, con i suoi bisogni, al centro delle scelte organizzative.

A confermare questa tendenza troviamo la generazione dei giovani d’oggi, la generazione Z, alla ricerca di un lavoro che rispecchi valori, identità, passione. Questi giovani sono disposti a un percorso di tirocinio nella prospettiva di fare ciò che più li rappresenta piuttosto che avere sin da subito un lavoro stabile e apparentemente sicuro.

E tu non vorresti un’azienda che imposta la sua strategia aziendale sui valori più importanti per i suoi dipendenti e collaboratori?

Salute, famiglia e lavoro.

Autore: Sabina Gnecchi