Riepilogo dell’evento “Il futuro del retailing” con Giuseppe Caprotti

Oggi pomeriggio, martedì 30 maggio, abbiamo avuto come ospite Giuseppe Caprotti, figlio di Bernardo Caprotti co-fondatore di Esselunga S.p.A., il quale ha condiviso con gli studenti di iBicocca la sua esperienza di imprenditore, consulente e dirigente d’azienda in diversi settori. L’ospite è stato introdotto dal prof. Alessandro Capocchi del Dipartimento di Scienze Economico Aziendali e Diritto per l’Economia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

Il tema dell’evento è il futuro del retailing e della grande distribuzione organizzata (GDO) sia a livello globale sia, nello specifico, in Italia.

Ci si è interrogati sul futuro dei supermercati, i quali secondo l’ospite (pur nella difficoltà generale in cui versano i grandi magazzini) sopravvivranno a patto che sapranno innovarsi e puntare sulla freschezza e sulla qualità dei prodotti. Per quanto concerne il settore “food”, infatti, la presenza dei supermercati sarà importante e determinante, mentre per quanto riguarda il settore “non food” essi si dovranno inevitabilmente scontrare con il colosso americano Amazon, leader nel settore.

Durante il dibattito al termine della presentazione, sono stati affrontati numerosi temi. Da un lato ci si è soffermati sulla domanda, con particolare attenzione all’atteggiamento del consumatore: a tal proposito il professor Alessandro Capocchi ha sottolineato come sia indispensabile per le aziende, soprattutto quelle operanti nel settore alimentare, riuscire a far percepire al consumatore il valore aggiunto (in termini di qualità) di determinati prodotti rispetto ad altri, contribuendo ad orientare il cliente ad una scelta più consapevole.  Dall’altro lato si è affrontato il tema dell’offerta secondo una duplice prospettiva: la prima riguarda l’estensione dell’e-commerce nel settore alimentare, operazione che secondo l’ospite darebbe alle aziende (pro)attive in tal senso enormi spazi per poter crescere, poiché a fronte di una discreta domanda da parte dei consumatori, vi è ancora un livello di offerta molto basso che crea ampi margini per un potenziale vantaggio competitivo. La seconda, invece, riguarda la liberalizzazione degli orari di apertura con riferimento ai supermercati, sottolineando i risultati negativi ottenuti dai players che hanno sfruttato la possibilità di estendere l’apertura dei supermercati in fasce orarie notturne.

In generale ancora una volta la parola d’ordine è una: innovazione.

Scritto da Davide Rossetti