COSA E’ SUCCESSO? Riepilogo dell’evento “iBook – APP ECONOMY”

L’iBook del 20 Aprile organizzato da iBicocca ha visto come protagonista Matteo Sarzana, General Manager di Deliveroo ed autore del libro APP ECONOMY, saggio in cui ha descritto le peculiarità dell’economia delle applicazioni.

Sarzana ha subito iniziato la presentazione con un’introduzione del mercato delle App, nato nel 2003 con il primo iPhone e che oggi vale circa 150 miliardi di euro. “Le App, ad oggi, costituiscono un modello democratico” – afferma l’ospite – “rispetto all’usuale modello economico a cui siamo abituati.”. Questo perché, attraverso feedback e recensioni c’è la possibilità di avere un rapporto consumatore-venditore unilaterale e bilanciato, in cui ognuna delle due parti detiene lo stesso potere. Uno dei molti esempi disponibili, citato da Sarzana, è quello di Uber, tramite cui si possono prenotare corse in auto private. Il cliente che riceve il servizio può a fine corsa recensire l’autista, che in questo modo è costretto a migliorare, se è opportuno, un certo comportamento.

Un altro grandissimo passo in avanti è stato fatto in relazione alla gestione del proprio tempo personale. Come tutti sappiamo, un grande vantaggio delle applicazioni è quello di farci risparmiare tempo (anche pochi secondi) per azioni quotidiane e non. Sarzana analizza a fondo questo aspetto, facendo notare come le App non si caratterizzano tanto per il servizio che offrono (spesso già esistente), ma per generare efficienza sulla variabile “tempo”. A questo risparmio di tempo viene ovviamente attribuito un costo, che lo sviluppatore può far pagare all’azienda o direttamente al cliente.

Che cosa serve per far funzionare questa economia? Due i capisaldi principali: “Retention”, cioè la metrica che misura quante persone continuano a usare il servizio nel corso del tempo e “Repeat”, che misura quante volte l’utente medio utilizza l’App. Se queste due variabili si mantengono elevate l’applicazione è destinata ad espandersi e a guadagnare sempre nuovi clienti.

Scritto da Alessandro Cardarelli