COSA E’ SUCCESSO? Riepilogo dell’evento “Docebo: formazione formale e informale per le aziende” con Claudio Erba

Una piattaforma e-learning facile da usare per la formazione online di dipendenti, partner e clienti. Ecco il prodotto di Docebo.

Con clienti come Alitalia, Thomson Reuters e Sky, Docebo cresce del 90% ogni anno. Claudio Erba, nostro ospite nonchè CEO della società, è riuscito a traslare da un modo di formazione tradizionale a uno più learner centric, in cui viene sottolineata l’importanza di chi sta imparando in ogni situazione.

Dal 2005 si propone l’obiettivo di modificare il modo in cui i dipendenti apprendono:permette, ad esempio, di entrare in contatto con gli esperti dell’azienda, ponendo domande e ottenendo risposte in un flusso di informazione informale che rende più veloce, semplice e intuitivo acquisire conoscenze. Cambiando business model e togliendo tutta la parte ‘labour intensive’, quella con poca marginalità e che comporta un gravoso sforzo per l’azienda, Docebo ha iniziato a veder crescere il suo fatturato. Grazie anche a fondi di venture capital italiani e canadesi, Docebo si è lungimirantemente espansa in Canada, Stati Uniti, Emirati Arabi e ad oggi sta sondando il terreno per entrare nei mercati emergenti asiatici. 

Per Docebo l’innovazione e il continuo cambiamento sono fondamentali. Claudio Erba vede l’innovazione come una strategia difensiva: il mondo cresce velocemente, quasi ogni processo in atto al giorno d’oggi è esponenziale, occorre quindi difendersi dall’ondata di tecnologia che tra pochissimi anni travolgerà ogni ambito umano, arrivandoci prima e in modo più svelto e intelligente affinché questo tsunami non ci travolga.

Secondo la logica che un solo aumento di stipendio sia stimolante solo temporaneamente e che la chiave sia puntare realmente sulla motivazione legata parallelamente allo sviluppo dell’azienda e del personale, investire in HR per Docebo dà un ritorno altissimo. Anche Francesca Bossi, manager delle risorse umane, è intervenuta e ha sottolineato la crucialità di avere una cultura aziendale ben delineata. Ai primi tempi ebbero difficoltà nel gestire un asset aziendale così intangibile ed etereo e soprattutto a coordinare il tutto nei vari dipartimenti e nelle varie sedi esternalizzate. Successivamente, grazie ad eventi e a momenti di incontro e scambio di opinioni, i dipendenti sono diventati attivamente partecipi nel diffondere una cultura aziendale sana e trasparente, legata ad alti valori.

L’insegnamento che vuole lasciarci è quello di scovare sempre un’opportunità in più, cercare di formare un network sempre più ampio e importante e assumere “gente più brava di te”, tenendo costantemente in conto l’effetto cultura quando si lavora con persone di altri paesi e si opera in altre nazioni.Vivremo anni di cambiamenti imponenti: viviamo attivamente e non passivamente, tendendo sempre e comunque a ciò che ci motiva e ci rende felici.

Scritto da Riccardo Ferrario