Cosa sono le CBDC, il nuovo strumento delle Banche Centrali

Questo anno le più importanti banche centrali hanno accelerato nella direzione dell’emissione di una propria moneta digitale.

 

Un fenomeno prevedibile, dato che già da alcuni anni e in particolare dopo la crisi finanziaria del 2008 stiamo assistendo all’introduzione di strumenti di pagamento alternativi alle banconote quali i Bitcoin e altre cripto valute (o valute virtuali) che non sono emesse da banche centrali né sono da loro regolamentate, dipendono infatti da un sistema crittografato, le transazioni sono registrate in un libro mastro condiviso in rete (meccanismo alla base della blockchain) e il loro valore varia in base alla domanda e all’offerta. Vengono utilizzate sia come mezzo di pagamento che riserva di valore. Gli scambi di queste valute avvengono però in anonimato e ciò comporta il rischio che possano essere utilizzate per riciclaggio, pagamenti in nero e traffici illeciti.

 

Come riportato da Alberto Monteverdi in una nota per l’ISPI, l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, da alcuni anni le banche centrali valutano l’emissione di una moneta di banca centrale digitale, avente quindi corso legale al contrario delle valute virtuali, da rendere disponibile a cittadini e imprese e attualmente sono in corso vari progetti di studio e sperimentazione.

 

Europa – BCE

 

La Banca Centrale Europea ha avviato una consultazione pubblica che termina il 13 gennaio per raccogliere pareri e suggerimenti da istituzioni, cittadini ed esperti del settore finanziario in vista di una possibile sperimentazione pratica da avviare nel 2021 per verificarne la fattibilità tecnica. Sul sito ufficiale si evince che l’obiettivo della BCE è quello di introdurre una moneta digitale che affianchi il contante e i depositi, che permetta di creare sinergie con il settore dei pagamenti, che sostenga il processo di digitalizzazione nell’economia europea, che sia inclusiva permettendo anche a chi non possiede un conto corrente di potervi accedere ed evitare l’utilizzo di strumenti di pagamento non regolamentati o il ricorso a valute estere.

 

Stati Uniti – FED

 

Lael Brainard, economista e membro del consiglio dei governatori della Federal Reserve, ha tenuto un discorso nel quale afferma come i Bitcoin e le altre valute virtuali abbiano sollevato questioni sulla salvaguardia delle norme e della legalità, sulla stabilità finanziaria, la privacy e in oriente la Cina si sta muovendo rapidamente verso l’introduzione di una sua moneta digitale. Considerati tutti questi cambiamenti, la FED sta conducendo ricerche ed esperimenti per una sua CBDC (central bank digital currency) che possa offrire maggior velocità ed efficienza nei pagamenti, una maggiore inclusività finanziaria e minori costi per gli utenti finali, ricordando l’importanza che ha il dollaro a livello globale. È attualmente in corso una collaborazione tra la Federal Reserve di Boston e i ricercatori del Massachussetts Institute of Technology per esplorare l’uso di tecnologie nuove ed esistenti, oltre a collaborazioni con altre banche centrali e il BIS Innovation Hub per condividere ricerca ed esperienze dal momento che i sistemi finanziari globali sono estremamente legati gli uni con gli altri.

 

Gli Stati Uniti non puntano sulla velocità, e lo sottolinea il presidente della FED Jerome Powell in una videoconferenza tenuta dal FMI: “È più importante per gli Stati Uniti fare bene che fare per primi”.

 

Svezia – RIKSBANK

 

Anche la Banca Centrale della Svezia ha avviato un progetto pilota di sperimentazione per la sua e-krona (corona digitale) che si basa sulla tecnologia della blockchain, in collaborazione con la nota compagnia di consulenza Accenture e che terminerà a fine febbraio 2021.

 

Cina – PBC

 

Dopo anni di ricerca la Cina questo anno ha avviato una sperimentazione per uno Yuan digitale in alcune città del paese, offrendo un bonus per gli acquisti in alcuni negozi per incentivare l’uso di strumenti di pagamento elettronici tra i cittadini. I cinesi utilizzano ampiamente e da tempo strumenti di pagamento elettronici come le popolari piattaforme Alipay e WeChat Pay ma essendo in mano a privati sfuggono al pieno controllo del governo. La CNN afferma in un articolo che gli obiettivi della Cina sono essenzialmente controllare ulteriormente come i cinesi spendono i loro soldi, sorvegliare l’economia e la società, svincolarsi dalla stretta che gli Stati Uniti hanno sul sistema finanziario globale. E spera che una moneta digitale possa adempiere a tutto ciò.

Yousra Belouali

Studentessa di economia e commercio presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca.


Ha seguito il ciclo 9.0 del percorso di ‘iBicocca’ per ampliare le proprie soft skill, e si cimenta nel ruolo di contributor per il blog di iBicocca dedicato alla new economy,al tech e all’innovazione. Amante delle lingue straniere, conosce l’inglese, il francese, lo spagnolo e l’arabo.