iKnow: Business Digital Communication and Fake News con Marco Camisani Calzolari

Marco Camisani Calzolari è un esperto di comunicazione digitale che, oltre a insegnare all’Università, collabora con alcuni programmi televisivi per sensibilizzare maggiormente le persone in merito ai rischi che si nascondono dietro i nuovi canali informativi.

Attualmente si occupa di un tema particolarmente in voga: la diffusione delle fake-news. Durante l’incontro ci ha spiegato quali sono le caratteristiche identificative di questo fenomeno e come sia possibile smascherarle.

Si tende a fare molta confusione riguardo il significato del termine, per cui, come prima cosa, Camisani Calzolari le ha descritte come notizie divulgate con l’intento di diffondere informazioni false o volutamente ingannevoli. Vengono ideate e confezionate praticamente su qualunque argomento, andando anche a minare, nei casi più gravi, le fondamenta della democrazia.

Ha dato un esempio paratico mostrandoci quanto sia facile modificare le parole pronunciate da Obama in una video-intervista attraverso un programma scaricabile gratuitamente da Reddit. Il risultato è talmente buono da non notare assolutamente nulla di strano nel video contraffatto, finendo così per ritenere autentico un discorso in realtà mai tenuto.

A volte cadono nel tranello anche i giornalisti. Per la loro professione è infatti sempre più importante la tempestività con cui si scrivono gli articoli per evitare di essere preceduti da una testata concorrente. Questo porta ad essere, talvolta, meno accurati nella verifica delle fonti.

Una delle ragioni principali per cui vengono divulgate delle fake-news è la “character assassination” ai danni di un politico o di una personalità nota. La reputazione è infatti difficile da costruire ma molto semplice da distruggere in un attimo. La maniera più efficace per rispondere a questi attacchi è agire con tempestività per arginarne la diffusione.

Il motivo per cui ci capita di dare per vere delle notizie che in realtà sono delle “bufale” risiede nel fatto che si tende a formulare dei vizi di retorica. Uno dei più diffusi è correlare un rapporto di causa-effetto a due eventi in realtà scollegati. Un altro è usare come metro di giudizio quello che accade attorno a noi.

Ci si interroga su come sia possibile limitare questa piaga ed esistono sostanzialmente due soluzioni. La prima consiste nel fare pressione sulle piattaforme affinchè operino dei controlli attraverso tool specifici. Sebbene in teoria sia potenzialmente fattibile in futuro, con lo sviluppo della machine learning, resta sempre il problema che la responsabilità venga delegata ai singoli privati. La seconda consiste invece nella creazione di un’istituzione sovranazionale che funga da ente certificatore. Questa soluzione presenta tuttavia possibili problemi di tempestività.

Autore: Andrea Paldino