iBook: Come far fallire una Startup ed essere felici con Andrea Dusi

Molto spesso la nascita delle startup viene romanzata e ci viene fatto credere che basta una buona idea e partire dal garage sotto casa per iniziare un’attività di successo. Il problema è che non funziona così e Andrea Dusi ce lo ha spiegato in maniera leggera e immediata come nel suo nuovo libro “Come far fallire una startup ed essere felici”.

Il mondo dell’imprenditoria negli ultimi anni ha subito grandi cambiamenti perché si è passati dalle grandi famiglie, come Rockfeller ed Agnelli, a persone comuni dotate di un’intuizione e tanta passione. Questo è stato reso possibile dalla rivoluzione di Internet che ha aperto un gran numero di nuove possibilità.

Tutto ciò può portare anche a prendere scelte sbagliate se si ragiona unicamente di pancia. Così è successo anche ad Andrea, che ha iniziato realizzando una maglia con una manica lunga ed una corta. Il progetto non è andato bene ma il fatto di averci provato e aver riconosciuto gli errori commessi è stato utile per quelli successivi. Emozione3, infatti, ha avuto un esito ben diverso in quanto venduta alla concorrenza per svariati milioni di euro.

In Italia, contrariamente agli Stati Uniti, non esiste una cultura del fallimento e molte startup, per non essere tacciate come perdenti o per miopia dei fondatori, rimangono in vita pur senza produrre utili. Tutto ciò oltre ad esser dannoso per chi ci lavora, lo è anche per l’intero ecosistema in quanto vengono distolti capitali da società che avrebbero effettivamente bisogno di risorse per progredire e non per “galleggiare” in questo limbo.

Anche situazioni come quelle appena descritte sono configurabili di fatto come un fallimento, anche se non da un punto di vista normativo. Andrea ha trovato le sette motivazioni più comuni di questo mancato successo:

  1. La ragione che mi spinge ad iniziare un’attività, se non debitamente motivata, si fermerà facilmente al secondo ostacolo;
  2. Non basta l’idea ma serve tanto studio e preparazione;
  3. I compagni di viaggio che ci si sceglie devono essere complementari nelle nostre competenze e allineati ai nostri valori;
  4. è necessario compiere analisi di mercato per validare le proprie idee, innamorarsene è facilissimo e controproducente;
  5. Quando si dà vita a un prodotto si deve aver presente come si vuole realizzarlo;
  6. Finire i soldi non è la causa del fallimento, ma il risultato di una gestione poco oculata;
  7. è necessario investire parte delle risorse nell’innovazione ed essere pronti a implementarla nel proprio prodotto.

 

Autore: Andrea Paldino